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DIVINA D’ACCIAIO

Il Museo di scultura antica Giovanni Barracco accoglie fino al 25 novembre Divina d’Acciaio, l’opera dell’artista greco Nikos Floros che eterna la figura archetipica di Maria Callas.

L’opera trae ispirazione da quando nell’agosto del 1960 la voce della soprano risuonò nell’eterno silenzio del teatro di Epidauro, interpretando la Casta Diva di Bellini, dinanzi a migliaia di spettatori, in un luogo consacrato all’antico rito del teatro.

Come le maschere tragiche che un tempo si ascoltavano sulle pietre millenarie dell’Argolide, la Divina incarna la voce assoluta: erede di una civiltà che elevò il canto a forma di sacralità.

Nella statua di Floros, Maria Callas è avvolta in un panneggio ispirato alle figure muliebri dell’arte classica, in ideale dialogo con le Cariatidi, le Korai e le figure femminili dell’antichità ellenica.

Nel palmo di una mano reca il sonogramma della propria voce dell’aria Casta Diva, dalla Norma di Vincenzo Bellini. Così, l’immagine della Divina e quella impalpabile del suo stesso canto si porgono insieme allo sguardo, concretizzate nella materia trasformando il suono in eternità.

Realizzata in luminoso acciaio inossidabile, l’opera consacra Maria Callas compiendo il prodigio della metamorfosi: la natura fragile ed effimera della voce assume la forza eterna dei marmi antichi.

Il Museo Barracco, votato alla scultura antica per volontà del suo Fondatore, accoglie in piena coerenza con la propria storia questa espressione contemporanea delle arti plastiche che richiama la statuaria greca.

La presenza della Divina in queste Sale intende tuttavia legarsi soprattutto alla grecità di Maria Callas, alla potente sensibilità tragica dell’eroina abbandonata, ma eletta e, all’ineguagliabile forza drammatica che ne traeva sulla scena. Attraverso l’opera di Floros, il Museo Barracco rende omaggio alla  soprano che Luchino Visconti sognava di vedere sulla scena del teatro di Epidauro, in una tragedia di Euripide o di Sofocle.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da N.F. Art Company, a cura di Nikos Floros, co-curatrice Nicoletta Capasso.

                                                                               Patrizia Lazzarin

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