ANNUNCIATA LA XXX EDIZIONE DEL JAZZ FESTIVAL A VICENZA

La forza espressiva che da sempre caratterizza la musica jazz animerà di crescente vitalità i luoghi simbolo della città di Vicenza. Lo farà in un’occasione speciale. Compie trent’anni il festival di jazz internazionale in una delle città dove i palazzi eleganti e le ville storiche hanno disegnato il paesaggio assieme ai monumenti, testimoniando al visitatore il significato e la bellezza dell’arte.
Un anniversario che si unisce al centenario della nascita di uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, Miles Davis, figura chiave del jazz e della musica popolare del XX secolo. Egli dopo aver preso parte alla rivoluzione bepop, fu un sperimentatore di differenti stili jazz, dal cool jazz all’hard bop, dal modal jazz a quello elettrico o jazz rock. Fu tra i pochi jazzisti ad ottenere la fama che è tipica delle rock star.
Quest’anno a settembre si celebra anche il centesimo compleanno di un altro artista che ha cambiato la storia della musica del XX secolo: John Coltrane.
La XXX edizione di New Conversations – Vicenza Jazz, con la direzione artistica di Riccardo Brazzale, che si svolgerà dal 15 al 26 maggio fra il Teatro Olimpico, capolavoro del Palladio, il Teatro Comunale, l’Abbazia di Sant’Agostino, il Cimitero Maggiore, la Basilica Palladiana e altri luoghi, giungendo per la prima volta, nei dintorni caratterizzati dall’archeologia industriale dell’ex CotoRossi, si costruisce così sui significati di una storia musicale che ha saputo interpretare la sensibilità di un’epoca che vide lo sviluppo di vivaci e fondamentali trasformazioni.

Makaya McCraven
Una breve sintesi: una carrellata di nomi per condensare e richiamare il significato del Festival del 2026.
Makaya McCraven, Barbara Hannigan con Bertrand Chamayou, Mary Halvorson, Uri Caine, Billy Cobham, Joshua Redman, Israel Galvan e Michael Leonhart, Paolo Fresu, Isaiah Collier, Lakecia Benjamin, Savina Yannatou, Roberto Ottaviano con Robert Luft, Pietro Tonolo, Dimitri Espinoza, Neapolis Mantra, Enrico Rava e Fabrizio Bosso sono i protagonisti e i progetti che animano oltre 10 giorni di programmazione con 4 prime italiane, una produzione speciale del festival, 3 progetti multidisciplinari.
L’apertura è riservata al Teatro Olimpico nel segno della musica contemporanea così come il concerto di chiusura che sarà una vera e propria festa per celebrare il genio della tromba jazz. Sono in programma performance nei musei, l’Olimpico Jazz Contest, e, come ormai da tradizione del festival, i suggestivi concerti all’alba e quello di mezzanotte al Cimitero Maggiore.
Le parole del trombettista contemporaneo, già enfant prodige e filologo della musica afroamericana che troviamo nella documentazione che ci raccontano questa edizione del Festival, esemplificano la forza evocativa del genere musicale e dello strumento della tromba, nello specifico.

Barbara Hannigan con Bertrand Chamayou
The first jazz musician was a trumpeter, Buddy Bolden
and the last will be a trumpeter, the archangel Gabriel.”
Tradotto: Il primo musicista jazz fu un trombettista, Buddy Bolden e l’ultimo sarà un trombettista, l’arcangelo Gabriele.
L’effetto dirompente è nello stesso titolo del Festival:
Dalle trombe di Gerico al divino Miles. La XXX edizione della rassegna viene dedicata a Miles Davis, “un artista che, forse più di ogni altro, ha saputo continuamente innovare e portare il jazz – e la musica tutta – dentro la contemporaneità. Miles ha cambiato le sorti del genere più o meno cinque volte: dalla rivoluzione del Bebop al relaxing del Cool Jazz, dalla classicità dell’Hard Bop all’innovazione del ‘modal playing’, sino all’eresia della fusion music” afferma il direttore artistico Riccardo Brazzale. Poi aggiunge: “Non potrà dunque che trattarsi di un’edizione speciale, con una grande attenzione allo strumento di Miles, la tromba”.

Neapolis Mantra
Questo si misura a cominciare dalla partecipazione dei tre trombettisti italiani più famosi: Fresu, Rava e Bosso.
La fotografia che ritrae Hannibal Lokumbe Peterson e la figlia Eternal Lokumbe è di Guido Harari. La mostra delle sue immagini fotografiche, con immagini che provengono non solo dal mondo della musica jazz, dal titolo Guido Harari. Incontri. 50 anni di fotografie e racconti, sarà visitabile in Basilica Palladiana dal 27 marzo al 26 luglio.
Il Festival è prodotto dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza ed è realizzato in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz. Ha come sponsor tecnici Brutal Agency, Acqua Recoaro e Cantine Vitevis. Sono media partner dell’evento Il Giornale di Vicenza e TVA Vicenza.
Patrizia Lazzarin
