
Giulio Regeni, dieci anni dopo: “Tutto il male del mondo”, la storia del ricercatore friulano ucciso in Egitto diventa documentario e arriva nelle sale cinematografiche il 2, 3 e 4 febbraio di quest’anno. La pellicola diretta da Simone Manetti e distribuito da Fandango, avrà l’anteprima nazionale il 25 gennaio a Fiumicello, a dieci anni dalla scomparsa.
“Giulio Regeni, tutto il male del mondo” racconta una vicenda che non ha mai cessato di essere argomento di discussione nel pubblico e nel privato ed è diventata un simbolo di una battaglia per la verità e la giustizia.

“Abbiamo deciso di fare questo film – spiegano i genitori Paola Deffendi e Claudio Regeni – perché raccontare significa continuare ad aprire una domanda di giustizia che riguarda tutti”.
“Raccontare questa vicenda non è una scelta, ma un dovere”, ha spiegato ancora il regista Simone Manetti. Viene ricostruita la vita di Giulio Regeni mettendo in relazione immagini d’archivio, documenti internazionali, testimonianze e materiali inediti. Si comincia dal Cairo, dove il ricercatore frequentava l’università e le aule di tribunale, fino all’Italia.
Vedremo accanto alla dimensione privata e familiare, anche la descrizione del clima politico e diplomatico internazionale dove hanno agito le istituzioni europee e ii servizi di sicurezza egiziani, chiamati in causa nel processo tuttora in corso.
Patrizia Lazzarin
