
La Stagione 25/26 del Teatro Stabile del Veneto si annuncia con un cartellone di 80 spettacoli, 37 in abbonamento e 13 produzioni firmate TSV. Il direttore artistico Filippo Dini sceglie Čechov per la sua nuova regia: Il gabbiano debutta in prima nazionale e inaugura la Stagione del Verdi a Padova con Giuliana De Sio.
Un Goldoni internazionale celebra le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e a febbraio debutta a Treviso, Mirandolina, co-produzione del TSV con l’Abbey Theatre – Teatro Nazionale d’Irlanda, firmata da Marina Carr. Marco Paolini con il suo Bestiario idrico apre la Stagione al Teatro Goldoni a Venezia.

Spettacolo “Sior Todaro Brontolon”
Nel cartellone della Stagione 25/26 la selezione dei classici presenta una predilezione per testi di autori tra Otto e Novecento, con un paio di eccezioni che guardano a Goldoni ed Euripide. Per la sua nuova regia il direttore artistico del TSV Filippo Dini sceglie uno dei testi più cinici di Anton Čechov, Il gabbiano (con sottotitoli in inglese) e porta al suo fianco sul palcoscenico un’interprete come Giuliana De Sio, per la prima volta alle prese con un grande classico. Un allestimento importante, che mette in pratica la sfida del confronto generazionale, chiamando il trentatreenne Leonardo Manzan a dirigere la sezione dell’opera dedicata allo spettacolo di Kostja.
Dai grandi della letteratura russa trae ispirazione anche Peppino Mazzotta che dirige una riscrittura di Anime morte di Gogol’. Il testo offre una tragicomica e grottesca galleria di personaggi, a comporre un’intera tavolozza di vizi e virtù. Proseguendo nell’esplorazione dell’animo umano e dei suoi travestimenti Leonardo Lidi, regista trentaseienne tra i più affermati della sua generazione, sceglie Tennessee Williams e il suo “La gatta sul tetto che scotta” per dare vita ad un presepe vivente, dove ognuno è mascherato da qualcosa che non vorrebbe essere.

Andrea Pennacchi
Dopo l’Arkadina di Čechov e la Meggie di Williams, una terza monumentale figura femminile è al centro di Mirandolina (con sottotitoli in inglese), l’originale riscrittura della Locandiera di Goldoni affidata alla drammaturga irlandese Marina Carr e co-prodotta dal TSV con l’Abbey Theatre – Teatro Nazionale d’Irlanda, in occasione delle celebrazioni per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Uno spettacolo di denuncia, diretto da Caitríona McLaughlin, regista internazionale che opera a Dublino, Londra e New York. Il testo porta in scena la paura delle donne e riflette sul prezzo estorto a tutte quelle ragazze che osano reagire alla prevaricazione e alla violenza di genere. Il debutto in prima assoluta è atteso al Teatro Del Monaco di Treviso il 5 febbraio 2026.
Tra i testi contemporanei trovano ampio spazio opere firmate da autrici internazionali che raccontano storie di donne, di corpi e potere, di società patriarcali e relazioni. È il caso di Ella Hickson che in “I corpi di Elizabeth” con Elena Russo Arman, diretta da Cristina Crippa e Elio De Capitani, ripercorre la biografia della regina vergine, oppure di Julia May Jonas, che in “Le stravaganti disavventure di Kim Sparrow”, dà vita a uno spettacolo capace di rivelare la complessità delle relazioni tra i generi, alternando scoppi di ilarità e momenti di disperazione, grazie ad una protagonista dalle mille sfumature come Paola Minaccioni.

Giuliana De Sio
Fedele al proprio approccio di teatro civile Marco Paolini torna sul palcoscenico ed inaugura il cartellone del Teatro Goldoni il 5 novembre con il suo ultimo lavoro scritto a quattro mani con Giulio Boccaletti: “Bestiario idrico” è uno spettacolo ispirato ai conflitti e ai contratti nati intorno all’acqua dei fiumi, che hanno dato forma al paesaggio che oggi ci circonda.
Grandi ospiti
Portare nel presente i grandi autori del passato e rendere classici i testi contemporanei sono le due direzioni seguite nell’individuazione delle proposte che caratterizzeranno i cartelloni dei tre principali teatri dello Stabile del Veneto. Per i titoli in ospitalità si va da Goldoni con “Sior Todero Brontolon” a Pirandello con “Il berretto a sonagli”,da De Filippo a O’Neill, entrambi con ben due testi: “Sabato, domenica e lunedì” e “Non ti pago!” da un lato, “Lungo viaggio verso la notte” e “Il lutto si addice ad Elettra, dall’altro.
Tra gli autori del presente sono da citare Cesc Gay con Vicini di casa e Paolo Genovese con “Perfetti sconosciuti”.
David Mamet con “November”, Stefano Massini con “Mein Kampf”, Martin McDonagh con 2La reginetta di Leenane”, Duncan McMillan con “People, Places & Things” e Wajdi Mouawad con “Come gli uccelli”.

Marina Carr
Oltre ai tanti titoli, che disegnano diverse direttrici e prospettive a partire dai contenuti trattati, saranno numerose le attrici e gli attori popolari che animeranno una stagione che quest’anno porterà sui palcoscenici di Venezia, Padova e Treviso volti molto amati come Franco Branciaroli, Paolo Fresu, Gabriele Lavia e Luca Marinelli, e poi ancora Anna Ferzetti diretta da Pierfrancesco Favino, Gigio Alberti, Ambra Angiolini, Luca Barbareschi, Luca Bizzarri, Paolo Calabresi, Simone Cristicchi, Salvo Ficarra, Stefano Massini, Francesco Montanari, Ivana Monti, Silvio Orlando, Umberto Orsini, Andrea Pennacchi, Elisabetta Pozzi, Teresa Saponangelo, Amanda Sandrelli e compagnie internazionali come Familie Flöz.
Confermato, infine, per tutti e tre i teatri il format A scena aperta: per ogni spettacolo in stagione il pubblico incontra attori e registi in dibattiti moderati da esperti di teatro o giornalisti.
Patrizia Lazzarin
