
A Palazzo Reale di Milano possiamo vedere la più grande mostra mai realizzata su Valerio Berruti, uno degli artisti più intensi del panorama contemporaneo. Con sculture monumentali, installazioni, video e una vera e propria giostra sulla quale salire, Valerio Berruti conduce i visitatori, attraverso la meraviglia delle sue opere, in un percorso che partendo dall’infanzia – il momento in cui tutto può ancora succedere – tocca temi universali che generano spazi di riflessione profonda, capaci di parlare a grandi e piccoli.
Il progetto espositivo, curato da Nicolas Ballario, è un viaggio all’interno della poetica dell’artista attraverso opere cardine della sua produzione – come la grande scultura-carosello con la musica appositamente realizzata da Ludovico Einaudi “La giostra di Nina” – e opere del tutto inedite che vengono presentate per la prima volta a Milano come “Don’t let me be wrong”, la grande scultura allestita nel cortile di Palazzo Reale musicata da Daddy G dei Massive Attack.
Attraverso l’antica tecnica dell’affresco, le sculture monumentali, i disegni, i video e le installazioni, l’artista dà vita a un universo popolato da figure infantili sospese nel tempo. Come si evince dal sottotitolo della mostra “More than kids”, i suoi “bambini” non raccontano una storia soltanto personale, ma diventano simboli collettivi che mostrano l’infanzia come luogo di appartenenza, dove tutti siamo stati.

Le opere di Berruti sono da attraversare, da abitare. Nel percorrerle si è chiamati a muoversi, a partecipare. Alcune installazioni coinvolgono lo spettatore in modo diretto: un gruppo di bambini invita a entrare in una dimensione sospesa, una bambina galleggia in acqua evocando la necessità di salvarsi, grandi uccelli trasportano in volo chi sceglie di salire su una grande opera d’arte ispirata alle antiche giostre a carosello, in un equilibrio tra leggerezza apparente e forza naturale.
Altro tema caro all’artista è il cambiamento climatico, protagonista nei suoi ultimi lavori e rappresentato in mostra da “Nel silenzio” che vede tre bambine risposare sulla terra arsa dal sole; o la già citata “Don’t let me be wrong”, scultura monumentale nella quale assistere alla proiezione dell’omonimo cortometraggio realizzato con circa ottocento disegni in sequenza e accompagnato da una colonna sonora originale firmata da Daddy G (fondatore della band di culto Massive Attack) insieme al suo storico produttore Stew Jackson.

“Con questa ampia monografica, Berruti si trasforma in un regista che, stanza dopo stanza, tocca tutti i grandi temi della contemporaneità – afferma il curatore, Nicolas Ballario –. Le sue opere non parlano dell’infanzia, ma usano quel periodo della vita dove tutto può ancora avvenire per chiederci se siamo ancora in tempo per cambiare le cose. Le sue figure non sono mai finite perché è il visitatore a decidere il destino e la provenienza dei suoi soggetti. Ci riconosciamo in loro? …”
VALERIO BERRUTI. More than kids, promossa dal Comune di Milano – Cultura, è prodotta e organizzata da Palazzo Reale e Arthemisia, in collaborazione con Piuma e con il sostegno della Fondazione Ferrero.
Patrizia Lazzarin
