RENOIR AND LOVE

Nel 2026 una grande mostra di dipinti di Pierre-Auguste Renoir animerà l’autunno della National Gallery. Organizzata in collaborazione con il Musée d’Orsay e il Museum of Fine Arts di Boston,

il percorso si concentrerà sugli anni cruciali della carriera dell’artista, dalla metà degli anni ’60 del XIX secolo alla metà degli anni ’80 del XIX secolo.  Emozioni fugaci, evanescenti, carpite dai pennelli dell’artista negli angoli di strada parigini o tra i boschi inondati di sole.

Renoir dipingeva la realtà così come la ammirava: il piacere della vita dei benestanti e le gioie della bohéme piccolo borghese. La sua pittura nasceva da un incontro sincero con la realtà. Fra i suoi temi la danza, il teatro, la vita di società, le gite in campagna, i movimenti nelle strade urbane e i paesaggi. I ritratti di Renoir e le sue figure rivelano la sua capacità di rendere il fascino femminile e di cogliere la varietà degli elementi che costituiscono la seduzione e l’incanto della donna.

Due sorelle sulla terrazza

Egli ha saputo esprimere l’entusiasmo che provava nei confronti della bellezza femminile e trasmettere la stessa gioia a chi osservava i suoi quadri.

Un godimento spensierato della vita che aveva tratto insegnamento anche dalle opere galanti dei maestri del Rococò.

Dal 3 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 la mostra “Renoir and Love” porterà a Londra oltre 50 opere dipinte dall’impressionista francese, nell’ambito della più importante rassegna nel Regno Unito da 20 anni a questa parte. L’esposizione, la prima alla National Gallery dedicata all’artista dopo quella del 2007, includerà le tele più sperimentali, ambiziose e ammirate del maestro, tra cui l’iconico Ba au Moulin de la Galette, in prestito dal Musée d’Orsay di Parigi, che sarà esposto nel Regno Unito per la prima volta.

Le grandi bagnanti

I visitatori saranno invitati a ripercorre l’evoluzione dell’immaginario legato all’affetto, alla seduzione, al cameratismo maschile attraverso interessanti prestiti provenienti da collezioni private e musei di tutto il mondo, dalla Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen allo Städel Museum di Francoforte, dal Nationalmuseum di Stoccolma al J. Paul Getty Museum di Los Angeles.

                                                                                           Patrizia Lazzarin