
La 39ª edizione di TEFAF Maastricht è terminata registrando un’affluenza eccezionale ed un movimento sostenuto di mercato, consolidando così la sua posizione come la principale fiera mondiale di arte, antiquariato e design.
Sono stati oltre 50.000 i visitatori che hanno visitato la fiera negli otto giorni di apertura. Il coinvolgimento istituzionale ha continuato ad essere un elemento distintivo, con oltre 450 musei rappresentati, tra cui 67 gruppi di mecenati, a testimonianza del ruolo di TEFAF come punto di incontro interessante per curatori, collezionisti e studiosi.
Tra i musei partecipanti figuravano istituzioni internazionali quali il Metropolitan Museum of Art di New York, il Rijksmuseum di Amsterdam, Louvre (Parigi e Abu Dhabi), Musée d’Orsay di Parigi, Victoria & Albert Museum, National Gallery London, Van Gogh Museum, Städel Museum e il Museum of Fine Arts Boston.
UN PUNTO DI RIFERIMENTO DEL MERCATO IN UNO SCENARIO GLOBALE COMPLESSO
In un contesto caratterizzato da incertezze geopolitiche, TEFAF Maastricht si è confermata un barometro resiliente del mercato dell’arte globale. Dopo un forte slancio iniziale durante i giorni di anteprima, la fiducia è continuata a crescere, con vendite costanti registrate per tutta la settimana e diversi espositori che hanno definito questa edizione tra le loro TEFAF di maggior successo.
Il 25% dei partecipanti è presente a TEFAF da oltre 20 anni.
ACCESSIBILITÀ, RICERCA E NUOVA GENERAZIONE
Se TEFAF Maastricht è sinonimo di capolavori di qualità museale, continua tuttavia a sfidare le percezioni legate all’accessibilità. Le opere in vendita spaziavano da €2.000 a vendite multimilionarie, testimoniando la capacità della fiera di servire sia collezionisti affermati sia chi si trova all’inizio del proprio percorso collezionistico.
Il Programma Emerging Collectors, curato quest’anno da Paul Arnhold, ha visto 96 gallerie presentare opere sotto i €20.000, offrendo un punto di accesso importante per i nuovi acquirenti.
Rafforzando ulteriormente il suo impegno per la ricerca e la formazione, TEFAF ha accolto 10 curatori internazionali per un corso di cinque giorni in collaborazione con l’Università di Maastricht, supportando la prossima generazione di leadership museale.
TEMI CURATORIALI E TENDENZE NEL COLLEZIONISMO
Nel corso della fiera sono emerse diverse tendenze chiave nel collezionismo:
- Una rinnovata domanda di opere di piccola scala, apprezzate per la loro intimità e versatilità
- Un crescente interesse per collezionismi trasversali tra epoche e discipline
- L’attenzione continua alla provenienza, alla rarità e al valore scientifico
- Un riconoscimento sempre maggiore di artisti storicamente trascurati, in particolare donne
- Forte interesse per la materialità e la qualità artigianale
Queste tendenze riflettono una base di collezionisti globale sofisticata ed in evoluzione.
CULTURA, POLITICA E IMPATTO ECONOMICO
Il TEFAF Summit, supportato da AXA XL, ha riunito 250 delegati internazionali provenienti dal mondo dell’arte, dal mondo accademico, finanziario e dalle politiche pubbliche. L’edizione di quest’anno, “Beyond Economic Impact: Rethinking Culture in Public Policy”, ha esplorato il ruolo trasformativo della cultura nell’economia, nello sviluppo sociale e nella salute.
Tra i momenti salienti del Summit, la presentazione del primo Economic Impact Report di TEFAF, realizzato in collaborazione con Deloitte, ha evidenziato il contributo significativo della fiera sia a livello locale sia nazionale. Il rapporto ha rilevato che TEFAF Maastricht genera un impatto economico totale di €86,4 milioni nei Paesi Bassi, di cui €37,9 milioni solo a Maastricht.
LE PRINCIPALI VENDITE E ACQUISIZIONI MUSEALI
Dopo i giorni di apertura caratterizzati da grande fermento, ulteriori transazioni significative hanno confermato la profondità e la coerenza delle vendite in tutte le categorie, con operazioni di rilievo quali:
- Dr Jörn Günther Rare Books (Svizzera) ha realizzato vendite a otto cifre, incluso l’importante Liechtenstein Tacuinum Sanitatis, venduto per 5 milioni di CHF.
- Alon Zaikim (Regno Unito) ha presentato una rara coppia di dipinti di Claude Monet, riuniti dopo oltre 130 anni, con prezzo richiesto di €20 milioni, riservata a un collezionista privato.
- Paul Coulon (Regno Unito) ha collocato la Untitled Blue Sponge Sculpture di Yves Klein presso un collezionista privato, con prezzo richiesto di €2,5 milioni.
- Tomasso (Regno Unito) ha venduto una figura inginocchiata in marmo del XIV secolo al Metropolitan Museum of Art per circa €1,5 milioni.
- Utermann (Germania) ha venduto Orchard Still Life with Green Bowl di Max Beckmann per circa €1 milione, con immediato interesse per prestito museale.
- MS Rau (USA) ha riportato diverse vendite superiori al milione di dollari, incluse opere di Mary Cassatt e Pablo Picasso.
- Gallerie Lefebvre (USA) ha venduto Hibou de Pierre di François-Xavier Lalanne per circa $1 milione.
Patrizia Lazzarin
