VICINI DI CASA … A VENEZIA … AL GOLDONI

Un vulcano in eruzione. Mobili che traballano, il pianoforte che conclude la sua corsa sul limite della stanza accanto, i libri delle mensole ad un passo dal cadere rovinosamente sul pavimento. I nuovi vicini che abitano l’appartamento sopra di loro hanno una vita sessuale movimentata, ma forse movimentata non dice abbastanza.

Giulio, un professore di musica di Conservatorio, nel suo menage familiare consolidato o, meglio frustato dalle fatiche quotidiane, discute animatamente con la moglie sul rischio che la giovane figlia, a causa della prorompente libidine dei coinquilini Anna e Toni venga traumatizzata fino a desiderare di diventare una pornodiva o ancora peggio, una suora.

L’occasione per poter aprire una discussione su questo tema giunge dall’invito fatto dalla moglie Anna, ai vicini, per un aperitivo. Un’iniziativa che fa subito agitare Giulio ed anima una delle tante discussioni della coppia. Ebbene sì. Anna e Giulio continuano a litigare, non lanciano bicchieri ed altro, ma gli scoppi di rabbia sono frequenti. Caratteracci: il marito è tirchio e la moglie si sente impedita nel fare le cose, anche comprare un semplice tappetto o il prosciutto di buona qualità. E non sono dei poveracci.

Giulio ama isolarsi in terrazza con il suo telescopio per guardare le stelle, per sognare … forse anche per non pensare a quello che avrebbe voluto diventare nella vita.

Anna è vivace, esuberante, ama la socialità, le occasioni di incontro.  E diciamolo pure vorrebbe avere una vita “normale” di coppia, ma non si ricorda quando è stato l’ultimo momento di piacere fra i due …

L’arrivo dei due vicini nel nuovo salotto di casa che, al contrario di loro, vivono una vita sessuale con grande libertà e fuori degli schemi e narrano le loro avventure di sesso di gruppo non poteva non sconvolgere anche se in modo diverso, sia Giulio sia Anna.

E si … perché a tutto c’è un limite. E il buon senso di cui si nutre il pensare comune diventava l’eco, nello spettacolo, alle battute degli attori che con un’ironia divertente e, non volgare, hanno saputo far ridere in maniera spassosa il pubblico in sala.

Lo spettacolo che è nei cartelloni dei teatri da due anni riceve sempre un’accoglienza gradita, come dimostrano anche le successive repliche della commedia andate in scena al teatro Goldoni, a Venezia, in questa settimana.  Esso scava nella normalità della vita di tante coppie che molto potrebbero dire o fare per cambiare in meglio le loro esistenze togliendo ragnatele e veli che oscurano il loro “quieto” tran tran, fatto di noia e incomprensioni.

Gli attori Amanda Sandrelli e Gigio Alberti che hanno indossato le vesti della coppia in crisi, mentre Alessandra Acciai e  Alberto Giusta erano la coppia disinibita, hanno saputo creare un piacevole momento salottiero, a cui molti di noi potevano sentirsi invitati per mettere in discussione la loro vita familiare.

A ben guardare, andando fino in fondo a scavare nell’animo dei protagonisti della piece, la vicina di casa assai vivace e di professione psicologa alla fine di quella serata sconvolgente, aveva messo il dito nella piaga nella storia sentimentale di Giulio ed Anna.

E ancora prima, lui Toni, il pompiere era riuscito a rendere scoppiettante quella che doveva essere, almeno nelle intenzioni, un incontro breve e di prassi, di buon vicinato.

E poi erano venute fuori tutte quelle storie… Il magma, questa volta era di un altro vulcano e quella sostanza avrebbe potuto e, già in parte l’aveva fatto, soffocare la vita di Anna e Giulio.

Lasciarsi così … sembrava la cosa migliore … Ma era solo stato un incontro di vicinato … Potevano provare a ricominciare …

Un sospiro di sollievo, anche fra il pubblico, perché le cose belle fanno sempre bene al cuore, soprattutto di questi tempi, dove quasi ci sembra di sentire i missili di guerra che sorvolano il nostro cielo.

Lo spettacolo andato in scena al Teatro Goldoni è tratto dalla commedia Sentimental di Cesc Gay con la traduzione e adattamento di Pino Tierno e la regia di Antonio Zavatteri.

                                                              Patrizia Lazzarin