NOI SIAMO IL MARE. IL FUTURO DEGLI OCEANI

Salvare i mari significa salvare noi stessi: Helen Scales, biologa e divulgatrice di fama internazionale, ci mostra con lucidità come la scienza, l’etica e la meraviglia possano diventare strumenti di rinascita per l’oceano.

In occasione della giornata mondiale degli oceani dell’otto giugno, esce tre giorni prima con Neri Pozza, il libro Noi siamo mare. Il futuro degli oceani di Helen Scales.

«Con una prosa elegante, l’autrice offre un manifesto di speranza: fornisce risposte ai problemi globali e al tempo stesso ispira meraviglia per la maestosità che da sempre si cela sotto le onde».

The Times

Gli oceani coprono il 71 per cento della superficie del pianeta, arrivano a profondità inimmaginabili e con la loro massa assorbono enormi quantità di calore solare, poi distribuite attorno al globo dalle stesse instancabili correnti oceaniche. Basterebbero questi dati a dimostrare che se un’emergenza riguarda l’oceano allora riguarda tutti. Gli oceani sono al cuore dei cambiamenti dell’Antropocene, l’epoca che dalla forza motrice (e distruttrice) dell’uomo prende il suo nome.

In questo libro – frutto di oltre vent’anni di esplorazioni e ricerche – la biologa marina Helen Scales prende in esame ciò che sta succedendo e succederà da qui al XXII secolo. Risalendo fino ai mari antichi (molti milioni di anni prima dell’evoluzione umana), Scales descrive specie e habitat che stanno reagendo in maniera diversa all’uomo e alla sua epoca.

Specie che si stanno adattando al mutare delle condizioni, come i pesci scorpione diffusi nel Mar dei Caraibi o il granchio reale spintosi fin nel Mare di Barents; specie la cui sopravvivenza a breve non sarà autonoma, come i pinguini imperatore minacciati dall’esaurirsi dei ghiacci antartici; specie già in vertiginoso declino, come lo squalo pinna bianca del reef.

Un racconto appassionato, in cui macro e microrganismi, animali e piante, gli esseri oceanici tutti reclamano il loro spazio.

Ma questo non è più il tempo dell’ecoansia, dell’immobilismo disperato. Scales ci ricorda che, allo stato brado, la vita dell’oceano ha una straordinaria capacità di rigenerarsi.

C’è ancora molto per cui vale la pena battersi. E riuscire a salvare il mare vorrà dire riuscire a salvare la specie umana.

                                                                       Patrizia Lazzarin

HELEN SCALES è biologa marina, scrittrice e divulgatrice. Insegna biologia marina all’Università di Cambridge, scrive di scoperte scientifiche su National Geographic Magazine e The Guardian, ed è ambasciatrice della Save Our Seas Foundation per la narrazione scientifica. Noi siamo mare è entrato nelle selezioni del Baillie Gifford Prize for Non-Fiction, del Women’s Prize for Non-Fiction, del Wainwright Prize for Conservation Writing ed è miglior libro del 2025 secondo The Globe and Mail.

Le opere di Helen Scales sono tradotte in diciassette lingue.