Mostre

VANITAS. FIORI E SIMBOLI DA HAYEZ A CASORATI

8 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027

Palazzo Barbantini-Koch a Ferrara si prepara ad accogliere “VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati”, la mostra che inaugura il nuovo spazio espositivo de La Galleria BPER nell’ambito del progetto “Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso”.

Da un soggetto apparentemente semplice – il fiore – il percorso si snoda attraverso le suggestive sale del palazzo per mostrarne le molteplici interpretazioni nell’arte. Da elemento decorativo a simbolo della fugacità della vita, il fiore accompagna i grandi cambiamenti della cultura e della sensibilità dell’epoca, assumendo significati sempre nuovi. Il percorso mette in dialogo pittura, scultura e letteratura, seguendo questo tema attraverso Romanticismo, Naturalismo, Divisionismo e Simbolismo.

Da Francesco Hayez a Felice Casorati, passando per Molteni, gli Induno, Segantini e Previati, la mostra restituisce così un’immagine ricca della pittura floreale italiana, dove bellezza e malinconia si incontrano.

Francesco Lojacono, Nelumbium

Il viaggio espositivo prende le mosse dal fervore botanico europeo e dal Romanticismo di Francesco Hayez – presente con importanti novità e inediti come il grande Vaso dei fiori – per poi aprirsi ai protagonisti del Naturalismo, del Divisionismo e del Simbolismo, fino alla visione sospesa e meditativa di Felice Casorati. Il fiore diventa così un’immagine carica di significati, capace di raccontare la bellezza e insieme la sua fragilità.

La tradizione della vanitas, in cui la caducità della natura diventa metafora della precarietà dell’esistenza, attraversa l’intero percorso e si intreccia non solo con la grande poesia di Manzoni, Leopardi, Baudelaire, D’Annunzio e Pascoli, ma anche con la riscoperta di figure rimaste a lungo nell’ombra, come la pittrice Amanzia Guérillot, e con la sfida della scultura, da Vincenzo Vela fino al marmo diafano e contemporaneo di Gigi Guadagnucci.

Curata da Fernando Mazzocca ed Elena Lissoni e realizzata in collaborazione con 24 ORE Cultura, il progetto riunisce oltre 40 opere tra dipinti e sculture per raccontare l’evoluzione della pittura floreale italiana tra Ottocento e primo Novecento.

                                                                               Patrizia Lazzarin

Immagine in alto: Ettore Tito, con la rosa tra le labbra

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