Mostre

DA GAUDÍ A PICASSO

Presentata per la prima volta al mondo, la famosa Collezione Carmen Thyssen sarà visitabile da questo fine settimana al 29 marzo 2027, a  Bologna, a Palazzo Albergati, con oltre cento capolavori.

I grandi Maestri del Novecento – da Gaudí e Casas fino a Picasso, Miró e Dalí, passando per Rusiñol, Mir, Nonell, Togores, Torres-García, Julio González e tanti altri artisti mai visti prima in Italia, ci racconteranno un periodo magico: Barcellona all’inizio del Novecento, una città ricca di  fermenti, dove nasce l’arte moderna.

Questa mostra è composta principalmente da opere provenienti dalla collezione d’arte catalana della baronessa Carmen Thyssen-Bornemisza. La collezione possiede attualmente più di seicento opere, tra cui numerosi capolavori di artisti di epoche e stili diversi, come Simone Martini, Luca Giordano, van Dyck, Zurbarán, Goya, Corot, Constable, Gauguin, Toulouse-Lautrec, Pissarro, Signac, Bonnard, van Gogh, Matisse e Picasso.

Nel 2024, è stata annunciata la creazione del Museu Carmen Thyssen Barcelona che in questo caso avrà come fulcro della propria mostra permanente l’importante collezione di opere di artisti catalani della baronessa.

Il museo quando sarà inaugurato nel 2028 avrà sede al Palau Marcet, un palazzo costruito nel 1887 all’incrocio tra Passeig de Gràcia e Gran Via de les Corts Catalanes. Con la mostra di Bologna, il pubblico italiano ha la possibilità di ammirare in anteprima alcune delle opere che saranno esposte nel museo che aprirà i battenti a Barcellona.

Santiago Rusiñol, La croce di termine, 1892

La narrazione è un viaggio che si snoda attraverso quattro grandi momenti: si parte dal quotidiano di una Barcellona che cambia volto a fine Ottocento con le prime opere legate al Realismo e al Naturalismo in cui vengono mostrati con profonda umanità mercati vivaci, inverni che imbiancano la costa e una vita urbana che accelera.

Si entra poi nel vivo dell’energia del Modernismo, un periodo di straordinaria creatività nato tra i tavoli di un luogo diventato leggenda: il caffè Quatre Gats– ritrovo bohémien di giovani artisti in perenne viaggio tra Barcellona e Parigi che portano al loro seguito le idee più innovative d’Europa.

Dopo questa travolgente esplosione, il racconto prosegue verso la ricerca di ordine ed eleganza con il Noucentisme, un movimento guidato da pittori come Joaquim Sunyer che  si ispira ai colori, alla luce calda e alle atmosfere serene del mare Mediterraneo, unendo la tradizione classica al gusto moderno.

Il percorso si chiude infine con la rottura totale delle Avanguardie, dove artisti coraggiosi come Joaquim Torres-García, Rafael Barradas e Josep de Togores – insieme ai celebri Joan Miró e Salvador Dalí – rompono ogni regola del passato.  L’arte inizia a giocare con i sogni del Surrealismo, le forme geometriche del Cubismo e la totale libertà dell’astrazione.

Un’attenzione particolare è posta sulla figura di Antoni Gaudí nell’anno del centenario della sua morte (1926-2026), una ricorrenza che coincide storicamente anche con il completamento della Sagrada Família e la consacrazione della celebre Torre di Gesù Cristo a Barcellona.

Eliseu Meifrèn, Il porto di Barcelona, 1889

Curata da Jordi Falgàs, l’esposizione unisce all’eccezionalità delle opere un allestimento coinvolgente ricco di rari filmati d’epoca, fotografie d’archivio e ricostruzioni immersive, permettendo a chiunque di immergersi nell’atmosfera dell’epoca.

Il catalogo è edito da Moebius.

La rassegna ha il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e del Comune di Bologna ed è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Museu Carmen Thyssen Barcelona.

                                                                               Patrizia Lazzarin

In alto: Salvador Dalí, Natura morta davanti a una finestra, 1920 

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