CARNEVALE VENEZIANO 2025: IL TEMPO DEL CASANOVA

Le feste, le maschere, dietro cui nascondersi, lo sfarfallio delle eleganti vesti fra lo sciabordio dell’acqua e il via vai della gente che riempie calli e campielli, la magia e lo scherzo, la bellezza delle donne e il fascino dei palazzi che brillano nei saloni addobbati … Il Settecento ritorna nel Carnevale che si aprirà a Venezia il 14 febbraio, giorno di San Valentino, festa degli innamorati, e terminerà martedì 4 marzo 2025.

Il Settecento è stato il secolo in cui ha vissuto Casanova, un “libertino” che ha amato sfidare le regole e a lui è dedicato il Carnevale veneziano del 2025, nella ricorrenza dei trecento anni dalla sua nascita.  Casanova conosciuto nel mondo come seduttore e per la sua quasi mitica evasione dalla prigione dei Piombi di Venezia, come ci raccontano le vicende contenute nella sua biografia scritta in francese l’Histoire de ma vie, è stato un grande viaggiatore.

Egli ha girato l’Europa, era un letterato, amabile conversatore, spia, giocatore d’azzardo, millantatore ed oculista e ancora, … militare e storico. La sua vita avventurosa è diventata per il piacere dell’invenzione una fonte a cui attingere per ideare il prossimo Carnevale. Nella locandina che riporta   il titolo: Il Tempo del Casanova, si cela un dipinto di Giandomenico Tiepolo che possiamo ammirare nella sua interezza e bellezza al Museo del Settecento di Ca’ Rezzonico.  

Ci sono i Pulcinella che l’artista dipinse per la sua villa di Zianigo, ora strappati e conservati nell’elegante palazzo veneziano. Tanti Pulcinella che illustrano attraverso lo strumento della satira i cambiamenti di un’epoca.  La loro irriverente e giocosa ironia colpisce i vizi e le abitudini dei nobili. Siamo sul finire del Settecento e una nuova fase storica si apre ora anche per Venezia, ma noi non possiamo non pensare a quei dipinti dei pittori che hanno immortalato il fascino di questa incredibile città, come nel “Minuetto di Carnevale” del 1755, dipinto dello stesso artista, ora conservato al Louvre di Parigi.

Tiepolo ci porta qui dentro una festa dove vediamo al centro una giovane vestita con un abito color oro che sembra invitarci a ballare mentre esegue la danza del minuetto con un uomo vestito con un bel costume rosso. Attorno a loro ci sono uomini e donne mascherati e suonatori, mentre si respira l’aria di festeggiamenti che sembra “avvolgere” ognuno. 

Il programma del Carnevale di quest’anno è molto vario e si estende a tutta la città di Venezia, o forse meglio anche alle “città” che appartengono al territorio veneziano. Il Corteo Acqueo del Carnevale torna sul Canal Grande il 16 febbraio capeggiato dalla mitica “Pantegana” di cartapesta. Un centinaio di imbarcazioni a remi mascherate e condotte da vogatori in costume partiranno da Punta della Dogana e raggiungeranno Rialto, dove una coreografia avvolgerà il Ponte e a cui seguirà, poi la festa in Erbaria.

Potremmo ammirare durante il Carnevale veneziano, nei campi e nelle strade, una serie di spettacoli di musica, di circo – teatro e clownerie che animeranno il centro storico, la terraferma e le isole della laguna veneziana. In alcuni giorni l’Arsenale tornerà a restituirci la magia dello show sullo specchio d’acqua della Darsena Grande.

Ci saranno la Festa delle Marie, le sfilate dei carri allegorici in tanti luoghi come, solo per citarne alcuni: Pellestrina, Marghera, Burano, Campalto, Mestre, Zelarino, e il Lido di Venezia. L’Arsenale tornerà ad essere il polo notturno del divertimento. Vedremo anche il Carnevale della Cultura, quello dei Teatri e dei Musei, del Mondo, quello Internazionale dei Ragazzi della Biennale, quello Metropolitano e i grandi eventi come il Dinner Show a Cà Vendramin Calergi, dove tra abiti sontuosi e performance artistiche si darà “sfogo” alla fantasia.

Per i giovani in particolare gli appuntamenti sono attesi all’Arsenale con Perplex Carnival Party e Venice Carnival @ Forte Marghera. Un dettagliato programma con sedi e orari è consultabile sul sito www.carnevale.venezia.it e aggiornamenti, dirette e curiosità si potranno seguire anche sui social.

L’edizione del Carnevale 2025 è stata presentata ieri mattina a Cà Farsetti dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, dal consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni, Giovanni Giusto, dal direttore artistico Massimo Checchetto e da Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela spa.

 Venezia invita il mondo intero a scoprire l’eredità culturale di Casanova, simbolo di un’epoca. Celebrare Casanova significa rendere omaggio a un uomo che incarna il fascino, la libertà e la passione che caratterizzano l’anima della Serenissima – ha commentato il sindaco Brugnaro – come per Marco Polo, il Carnevale vuole dare il proprio tributo a Casanova … Egli è una figura che continua a ispirare per la sua vita avventurosa e per la sua capacità di rappresentare lo spirito del Settecento veneziano.

“Venezia è una città che vive e respira attraverso le sue tradizioni, che sono patrimonio locale e bene universale, un simbolo di identità che è riconosciuto ben oltre i confini della laguna – ha aggiunto il consigliere Giusto – Eventi come il Carnevale, la Festa del Redentore e la Regata Storica non sono semplici celebrazioni: rappresentano momenti di unità comunitaria e continuità culturale …”

“Il Carnevale di Venezia è pronto con un programma ricco di eventi, spettacoli e celebrazioni che faranno rivivere l’atmosfera del XVIII secolo e che esploreranno la creatività e la passione incarnate da Casanova, simbolo della Venezia del Settecento e della sua cultura raffinata e sempre audace – ha spiegato il direttore artistico Checchetto – partendo da “Histoire de ma vie”, il libro di memorie autobiografiche scritto in francese”

Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela spa, ha invece sottolineato che “alla società Vela spetta il compito di coordinare le varie attività di tutto il territorio attraverso il coinvolgimento del ricco tessuto associativo”.

                                                                         Patrizia Lazzarin