EMERGENCE OF THE PATRIARCH
Fino al 1 febbraio.

Per la prima volta in Italia una mostra dedicata all’artista cinese Mao Xuhui, una delle figure più influenti dell’avanguardia artistica cinese contemporanea. “Mao Xuhui: Emergence of the Patriarch”, a cura di Lü Peng, Li Guohua e Carlotta Scarpa, è organizzata da L-ART GALLERY con Manuela Schiavano e ospitata dal Museo di Palazzo Grimani – parte dei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna. L’esposizione presenta una selezione di 43 opereche ripercorrono cinquant’anni della sua ricerca pittorica.
Considerato uno dei protagonisti più significativi della sua generazione, Mao Xuhui, nato nel 1956 nella provincia del Sichuan, è oggi presente nelle collezioni dei più importanti musei e gallerie internazionali.
Formatosi all’Università delle Arti dello Yunnan – dove attualmente insegna presso il College di Scienze Umane – la sua carriera si intreccia con la nascita dell’arte contemporanea in Cina, in particolare grazie al suo ruolo di cofondatore del Southwestern Art Research Group di Kunming e alla partecipazione al movimento ‘85 New Wave, che segnò una svolta decisiva nella scena artistica del Paese.

In quegli anni di grandi trasformazioni, Mao elabora una pratica pittorica che definisce “life painting”: un linguaggio denso di tensione emotiva, capace di riflettere in modo diretto la realtà sociale e culturale della Cina sudoccidentale. Pur ispirandosi alla tradizione della natura morta, ne rinnova radicalmente la struttura, trasformandola in una riflessione esistenziale e concettuale.
L’oggetto ricorrente delle forbici – elemento semplice e quotidiano – assume per l’artista un valore simbolico e ambiguo, legato a temi di controllo, potere, vulnerabilità e volontà. Questo motivo attraversa la sua produzione per oltre un decennio, culminando nel celebre ciclo Will / Scissors, tra i vertici della sua ricerca.
Come afferma il critico e storico dell’arte Lü Peng,
“Dal 1978 ai primi decenni del XXI secolo la società cinese ha attraversato trasformazioni profonde e complesse, che hanno coinvolto ogni ambito della vita collettiva. In questo contesto, l’arte di Mao Xuhui rappresenta una chiave privilegiata per comprendere tali mutamenti: un ponte tra realismo socialista, espressionismo e modernità, capace di raccontare la transizione culturale e spirituale della Cina contemporanea.”
Allestita nelle sale del secondo piano del Museo di Palazzo Grimani a Venezia, l’esposizione si inserisce nel ciclo di approfondimenti dedicati agli artisti cinesi delle generazioni antecedente e successiva al 1985.
La scelta di Palazzo Grimani come sede espositiva amplifica questo dialogo: l’antica dimora rinascimentale, con le sue decorazioni di Giovanni da Udine, Francesco Salviati e Federico Zuccari e la celebre collezione di statue classiche voluta da Giovanni Grimani, diventa lo scenario in cui la ricerca di Mao Xuhui – sospesa tra memoria, autorità e tradizione – trova un confronto diretto con la storia e con il patrimonio culturale del passato.

Looking at Panlong River
from Desheng Bridge
Il percorso espositivo, concepito in chiave retrospettiva, propone una lettura profonda del suo linguaggio visivo. Come suggerisce il titolo della mostra, al centro della sua ricerca emerge il tema del patriarcato inteso come riflessione sull’autorità e sul potere, sia nella sfera familiare sia in quella politica.
In questa occasione, sarà inoltre presentata per la prima volta in Italia la biografia illustrata dell’artista, edita da Skira e curata dallo stesso Prof. Lü Peng. Il libro ripercorre l’evoluzione ideologica e creativa dell’artista, ricostruita attraverso documenti e materiali personali, tra cui diari, lettere, dipinti, appunti di lettura e trascrizioni. Il risultato è un ritratto profondo e autentico, che racconta la vera storia e gli anni illustri di una generazione straordinaria in Cina. Emergence of the Patriarch testimonia ancor più l’impegno di Lü Peng nel preservare e illuminare le diverse narrazioni dell’arte cinese contemporanea.

Leader Passed Away
Attraversando cinquant’anni di storia dell’arte cinese, la mostra intende restituire al pubblico il senso profondo del legame tra individuo, identità culturale e memoria collettiva, proponendo una riflessione intensa e attuale su temi cruciali come il potere, la famiglia, la volontà e la trasformazione del soggetto nella società globalizzata.
Patrizia Lazzarin

