Libri

OILÀ: DUE NUOVE PUBBLICAZIONI

Dal 10 marzo 2026 due nuovi ritratti femminili arricchiscono la collana Oilà, curata da Chiara Alessi per Electa con progetto grafico di Leonardo Sonnoli: sono le storie di Agnès Varda e Anita Pittoni.

Il giocoso titolo OILÀ riprende una celebre strofa della canzone popolare socialista La legapoi entrata nel repertorio delle mondine. “Sebben che siamo donne paura non abbiamo, abbiamo delle belle e buone lingue e ben ci difendiamo. A oilì oilì oilà e la lega la crescerà”.

Ma OILÀ è anche un modo di salutare qualcuno che non ci si aspettava, il suono che esprime una sorpresa.

Oilà ha già raccontato: Francesca Alinovi, Vanessa Bell, Irene Brin, Lisetta Carmi, Anna Castelli Ferrieri, Cini Boeri, Lica Covo Steiner, Niki de Saint Phalle, Rosa Genoni, Elena Gianini Belotti, Tove Jansson, Lora Laam, Eva Mameli Calvino, Germana Marucelli, Nan Goldin, Lucia Pescador,  Rossana Rossanda, Amelia Rosselli, Goliarda Sapienza, Elsa Schiaparelli, Florine Stettheimer, Lea Vergine.

I DUE NUOVI LIBRI

Gioia Battista

E vivere, dopo tanto, come volevo

Anita Pittoni

“La Pittoni” nasce a Trieste il 6 maggio del 1901. È una donna e tante donne: artigiana, imprenditrice, stilista, scrittrice, poeta, editrice. Con lei Gioia Battista tesse un dialogo tra passato e presente, cercando nei luoghi e parlando con le persone che l’hanno conosciuta e provando a dare voce all’infermiera che se ne prese cura quando la sua Trieste l’abbandonò in un ospedale, dove Pittoni morì sola, nel 1982. Un omaggio delicato al suo carattere non addomesticabile.

 Anna Masecchia

 Mi ricordo mentre vivo

 Agnès Varda

“Ispirazione, creazione, condivisione” sono le parole chiave dell’eredità di Agnès Varda (1928- 2019), cineasta francese che più di tutte ha esercitato uno sguardo multiprospettico, scardinando codici artistici e stereotipi sociali e di genere. Questo libro esplora la sua biografia militante, tra realtà e finzione, tra fotografia e cinema, tra storia e immaginazione, nel costante movimento tra creare, amare, vivere e lasciare traccia di sé. Per essere donna in modo nuovo, in un mondo nuovo.

Patrizia Lazzarin

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