
La città di Aosta, circondata da alcune delle vette più alte e famose delle Alpi, presenta da oggi fino al 26 ottobre presso il suo Museo Archeologico Regionale, la mostra: Marc Chagall. Tra Poesia e Spiritualità,
Curata dal conservatore del Museo Nazionale Marc Chagall di Nizza Grégory Couderc, dalla Conservatrice generale del Patrimonio e Direttrice del Museo Chagall Anne Dopffer e dallo storico d’arte Alberto Fiz, la rassegna riunisce oltre 120 opere – dipinti, sculture, gouaches, disegni, incisioni, libri illustrati e ceramiche – realizzate tra il 1922 e il 1980.
Essa permette di percorrere oltre mezzo secolo di attività dell’artista, attraverso il confronto costante con la Bibbia, fonte inesauribile di ispirazione poetica, spirituale e creativa.
Seguendo un articolato percorso tematico, l’esposizione mette in luce come i racconti dell’Antico Testamento siano stati per Chagall non soltanto una fonte iconografica, ma un autentico laboratorio di immagini e simboli nel quale l’artista faceva confluire memoria personale, esperienza storica, e tensione poetica.

Marc Chagall, Bozzetto per Il Paradiso, 1961, Olio e gouache su carta intelata 48 × 72 cm ,Nizza, Musée National Marc Chagall
Per Chagall la Bibbia rappresenta una presenza viva che attraversa tutta la sua opera, in un confronto costante con temi universali che aveva personalmente conosciuto come l’esilio, la sofferenza, la speranza, l’amore, la giustizia e la pace.
Patriarchi, profeti e figure dell’Antico Testamento diventano simboli senza tempo, capaci di parlare all’uomo contemporaneo e di riflettere le inquietudini e le aspirazioni del Novecento.
Il percorso espositivo prende avvio dalla celebre commissionedell’editore e mercante d’arte francese Ambroise Vollard nel 1930 per la realizzazione delle incisioni dedicate alla Bibbia.
Determinante fu il viaggio in Palestina di Chagall nel 1931, esperienza che rafforzò il suo legame con le radici della tradizione ebraica e i luoghi evocati dalle Scritture. Opere come Il sacrificio di Noè (1932) e le tavole dedicate ai patriarchi testimoniano la nascita di una rilettura personale del testo biblico, in cui il racconto sacro si intreccia al mondo poetico dell’artista.
Essenziali sono i profeti, figure che Chagall interpreta come mediatori tra la dimensione spirituale e quella terrena. Opere come Il profeta Isaia (1968) e Il profeta (1974) assumono un significato che trascende la narrazione biblica per diventare simboli di responsabilità morale, memoria e resistenza di fronte alle tragedie della storia.

Marc Chagall, Bozzetto per La creazione dell’uomo,1956-1958, Olio su tela, 55 × 33 cm, Nizza, Musée National Marc Chagall
Nella mostra di Aosta grande attenzione è riservata alle commissioni monumentali delle vetrate che portarono Chagall a confrontarsi con il linguaggio della luce e dell’architettura a partire dagli anni Cinquanta. Bozzetti e studi preparatori documentano la genesi delle celebri vetrate per Metz, Gerusalemme e Zurigo.
Il Cantico dei Cantici, tra i momenti più intensi dell’esposizione, rappresenta una delle più alte espressioni della maturità dell’artista. In questo celebre ciclo il tema dell’amore si manifesta in tutta la sua complessità, intrecciando dimensione umana e spirituale, passione e memoria. Chagall trasforma il poema biblico in meditazione lirica sull’amore, evocando episodi e figure centrali della sua vita, con una tavolozza dominata da rossi vibranti e tonalità luminose.
La mostra culmina con una selezione di opere legate al Messaggio Biblico, il grande progetto realizzato tra gli anni Cinquanta e Sessanta che costituisce il nucleo fondativo del Museo Nazionale Marc Chagall di Nizza.

Marc Chagall, Neftali, maquette per le vetrate di Gerusalemme,1963, Litografia su carta Velin d’Arches, 75 x 54 cm, Nizza, Musée National Marc Chagall
Completano il percorso rare edizioni illustrate, libri d’artista e pubblicazioni che testimoniano l’intensa attività di Chagall e la diffusione internazionale della sua interpretazione delle Scritture.
Un ampio catalogo in italiano e francese edito da Allemandi Editore accompagna la mostra.
Patrizia Lazzarin
