AHI MARIA! UN TEATRO CANZONE PER RINO GAETANO

Il cortile illuminato di Palazzo Thiene a Vicenza ha risuonato della musica e delle parole ricche di allusioni, striate come un marmo arabescato di melanconia, del cantante romano di origini calabresi, Rino Gaetano. Le voci erano solo femminili, come molte sono le donne protagoniste delle sue canzoni: Berta, Aida, Gianna, Lucia, Maria, Daniela, Rosita.
Teatro canzone quello rappresentato ieri sera dalla compagnia Tieffe Teatro Menotti.
Ahi Maria! è stato un viaggio attraverso i suoi testi pensando ancora che egli questa sera possa arrivare nel bar di via Baroni a Roma, dove da ragazzo passava il suo tempo con gli amici.
Lo attendono …
Rino era un sognatore come diceva anche Padre Renato Simoni, il suo insegnante del seminario della Piccola Opera del Sacro Cuore di Narni dove venne mandato per un periodo a studiare perché i genitori non potevano seguirlo per i ritmi del loro lavoro.
Egli desiderava un mondo migliore, chissà se lo credeva possibile quando con la sua voce ruvida e scanzonata cantava di ogni cosa che andava a spasso spesso con il suo contrario. Ogni mattina si svegliava con un’illusione.

Illusioni diventate canzoni che le musiciste, cantanti e attrici ieri sera hanno riproposto attualizzandole perché i desideri degli esseri umani non sono sempre uguali come le loro fatiche. Mutano per nuove scoperte o necessità.
Sui fogli appesi alle pareti del palco scrivevano frasi come questa: I migliori se li prende il cielo.
Ognuna di loro diventava paroliere, cantante, musicista, vestite con i loro cappelli e gilet come dentro un cabaret dove parole e musiche rimbalzano verso il pubblico. La gente applaudiva, si divertiva, percepiva … quelle storie come momenti di condivisione di un’atmosfera di un altro tempo, ancora attuale nelle aspirazioni.
Cerchiamo un senso. Non è sempre facile in un mondo dove il più forte detta la sua legge, i suoi costumi, le sue abitudini. Anche quelle quotidiane.
Se la seconda guerra mondiale l’avessero vinta i nazisti avremmo bevuto Pils, la famosa birra bavarese, invece della Coca Cola e indosseremo i Jeans Armedangels invece dei Levi’s!?
Dentro le canzoni di Rino Gaetano si possono cercare significati profondi che si lasciano cogliere per un breve arco di tempo perché poi accade anche il contrario.
Mio fratello è figlio unico, sfruttato represso calpestato odiato.
Questo fratello potrebbe essere l’autore, potremmo essere noi, in una solitudine silenziosa, rotta solo dal fragore delle macchine.
Alcuni incipit e frasi dei suoi testi lo raccontano.
Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso …
Gianna Gianna Gianna sosteneva, tesi e illusioni …
Aida come sei bella, Aida le tue battaglie, i compromessi, la povertà, i salari bassi, la fame bussa, il terrore russo, …
Lo spettacolo di ieri sera è compreso nella rassegna Be Popular organizzata da Stivalaccio Teatro.
Patrizia Lazzarin

