
“Senza cultura e la relativa libertà che ne deriva, la società, anche se fosse perfetta, sarebbe una giungla”. L’aforisma di Albert Camus, noto scrittore, giornalista e filosofo francese, citato da Pier Giacomo Cirella, Segretario Generale della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, ha voluto oggi, alla presentazione della nuova stagione artistica, condensare il significato del lavoro svolto dalla Fondazione nel promuovere le diverse espressioni d’arte e nel farlo, essere capace di coinvolgere il pubblico in numerose di attività di formazione, socialità e conoscenza.
Il Teatro siete voi è dunque il titolo della nuova stagione 2025/2026 che si costruisce attraverso 140 appuntamenti che riguardano la danza, la prosa, il circo contemporaneo, i concerti live, il festival jazz e la musica sinfonica e concertistica. “Il cartellone è quasi pronto, come ha specificato, Luca Trivellato, il Presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, se si esclude il jazz, poiché quest’anno ricorre il trentesimo anniversario del Festival del Jazz e su di esso si sta ancora lavorando”.
La stagione artistica comincerà a novembre 2025 e terminerà a maggio 2026, con un originale prologo fuoriprogramma in settembre.
Una narrazione a più voci che vedrà il Teatro aperto più di 250 giorni, con la partecipazione di 8000 artisti, con eventi speciali come l’incontro con il filosofo Umberto Galimberti e la Missa solemnis di Beethoven, eseguita dal Coro e dall’Orchestra dell’Arena di Verona.
Differenti sono state le competenze in campo per ottenere questo risultato. I curatori artistici sono: Loredana Bernardi per la Danza, Alessandro Bevilacqua per la Danza Contemporanea, Annalisa Carrara in collaborazione con Ilaria Molena per la Prosa, Piergiorgio Meneghini per la Concertistica e la Sinfonica, lo staff del Comunale per il Circo Contemporaneo, le residenze artistiche e i progetti formativi, Marco Ghiotto per la sezione dei Concerti Live e Riccardo Brazzale per il Jazz.
Marianna Giollo, il Vice Segretario Generale della Fondazione ha illustrato nelle sue specificità la nuova stagione che si arricchisce anche di spettacoli fuori abbonamento ed eventi speciali.
Facciamo ora focus su alcuni settori della programmazione.
Per la Danza sono in calendario 12 spettacoli, fra i quali possiamo citare alcuni nomi che sono diventati anche simboli di questa disciplina: Aterballetto, Primo Centro Coreografico Nazionale riconosciuto dal Ministero della Cultura in Italia, ammirato per l’originalità delle sue produzioni. Troviamo poi la Compagnie Marie Chouinard, dal nome dell’artista canadese, già Direttore del Settore Danza alla Biennale di Venezia che metterà in scena a Vicenza, prima nazionale, il dittico formato dalle due coreografie Le Sacre du Printemps e Magnificat. Citiamo fra gli altri l’ungherese Szeged Contemporary Dance Company, tra le più accreditate compagnie di danza contemporanea che rappresenterà una moderna versione dei Carmina Burana.
La Prosa, nella duplice programmazione in Sala Maggiore e al Ridotto di 12 spettacoli, stimola la riflessione sui temi dell’identità, dell’amore, del potere e della libertà, dove i classici vengono riletti attraverso la contemporaneità. Amanda Sandrelli assieme alla compagnia dell’Arca Azzurra con La Bisbetica Domata, attualizza un titolo shakespeariano sottolineando il significato della discriminazione femminile all’interno dei ruoli precostituiti. La tempesta, un’altra opera del grande scrittore inglese, viene rivisitata da uno dei registi teatrali più influenti e innovativi del tempo, con un cast che vede come interpreti principali Graziano Piazza e Guia Jelo. Edoardo Purgatori, Filippo Contri e la voce di Malika Ayane, con una live band, mettono in scena invece, Brokeback Mountain, dove nei paesaggi sconfinati dell’America rurale, si giocano le tumultuose vite di due cow-boy.
L’Amleto di Filippo Timi sarà un principe stanco, dentro una gabbia da circo. Il cast formato da Marina Rocco, Gabriele Brunelli, Elena Lietti e Lucia Mascino trasfigura la tragedia in commedia. Una commedia francese, Le nostre donne, di Eric Assous, che esplora le dinamiche uomo-donna in modo ironico e raffinato, vede protagonisti Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri. Lisistrata di Aristofane è l’ultimo titolo della rassegna, una produzione del teatro Carcano dove sono in scena Lella Costa, Marco Brinzi, Francesco Migliaccio e Stefano Orlandi.
Al Ridotto, una stagione intimistica, dove le narrazioni al femminile si dipanano attraverso le parole e gli sguardi di donne di ieri e di oggi. Happy Birth+Day “rispolvera” tre icone del Novecento: Jacqueline Kennedy, Marilyn Monroe e Maria Callas attraverso le voci di Manuela Massini, Anna Zago e Lia Zinno per un viaggio dove si rivelano identità e fragilità, denuncia e malinconia. Vecchia sarai tu?, un originale monologo di Antonella Questa che mostra come la Golden age possa ancora riservare sorprese. Qual’ è il senso delle nostre azioni è un interrogativo che ci pone l’opera Antigone e i suoi fratelli del regista Gabriele Vacis con la partecipazione dei giovanissimi talenti di PoEM.
Cosa si nasconde dentro le dinamiche di coppia? Secondo lei, con Caterina Guzzanti e Federico Vigorito mette in evidenza aspetti che condizionano le scelte di vita e le relazioni. Al Ridotto si chiude con Lucilla Giagnoni e il suo spettacolo A pelle nuda sul palco, dove l’attrice attraversa personaggi simbolici come Giulietta, Romeo, Desdemona, Otello, Emilia … per restituire la Voce alle donne a cui, nell’epoca elisabettiana era negata la scena.
Patrizia Lazzarin
