COSA SARÁ. ARTE FIERA BOLOGNA 2026

COSA SARÁ … si è pensato ad una canzone per annunciare la nuova fiera dell’Arte a Bologna, raccontata oggi nella conferenza stampa. Parole essenziali di una canzone scritta da Lucio Dalla e Francesco De Gregori nel lontano ‘79, cinque anni dopo di quando Arte Fiera vede la luce nella città conosciuta anche come la Dotta, la Grassa e la Rossa per l’antica università, le bontà culinarie e mattoni rossi dei suoi edifici.
“Quest’anno è la sua 49° edizione e già sale l’attesa per il suo prossimo cinquantenario” – ha detto nel discorso di apertura Gianpiero Calzolari, presidente di Bologna Fiere. Arte Fiera viene considerata parte dell’identità culturale della città e il suo fatturato è passato da 100 a 300 milioni nel 2025 contribuendo anche al processo di riqualificazione urbana con il nuovo padiglione polifunzionale che sarà adibito a spettacoli ed eventi per la città.

Leonardo Devito, Fuga, 2025. Courtesy l’artista e Acappella, Napoli
Sono complessivamente 174 le gallerie della Main Section e delle sezioni curate che partecipano ad Arte Fiera 2026, a cui si sono aggiunti 13 espositori nella sezione Editoria e 14 nella sezione Istituzioni.
L’assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Daniele Del Pozzo, ha espresso la sua considerazione che la manifestazione sia una finestra sul presente e una festa per la città. Si sviluppa come un laboratorio di idee ed un attivatore di progetti. Sostiene gli artisti e stimola il collezionismo.
Una novità di quest’anno è l’editoria d’arte dedicata ai bambini”.

Leonardo Cremonini, Érosions sur la côte, 1962. Courtesy Montrasio Arte
Lucia Borgonzoni, sottosegretario di Stato alla Cultura, ha sottolineato: “l’importanza della fiera a livello internazionale. Quanto abbiamo da raccontare della nostra arte, come la possiamo raccontare noi diversamente da altri e cita come esempio la valutazione del Futurismo negli anni del dopoguerra, quando era stato ostracizzato. Ha rilevato i meriti della nuova aliquota IVA che dalla legge dello scorso anno è scesa dal 22% e dal 10% al 5%. permettendo di ridurre la concorrenza straniera”.
L’aliquota agevolata si applica, ora, alla generalità delle cessioni di oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione.
Emozione, emozioni … sono le parole con cui si rivolge al pubblico il nuovo direttore di Arte Fiera Bologna, Davide Ferri. Un’emozione che si costruisce già dall’esterno dove, da lontano si vedono le Torri di Kenzo Tange, uno dei più grandi architetti del Novecento, esempio di un modernismo orientale, “positivo” come lo ha definito di recente l’architetto e designer Mario Cucinella”.
Si continua in Piazza della Costituzione dove c’è l’edificio che ha ospitato la Galleria d’Arte Moderna dal 1975 al 2007. Durante la prima Settimana Internazionale della Performance, qui la nota artista Marina Abramovic e Ulay realizzarono la famosissima Imponderabilia.
Un altro edificio di fronte al GAM ricorda fedelmente il Padiglione de l’Esprit Nouveau progettato da Le Corbusier e Pierre Janneret per l’Esposizione Universale di Parigi nel 1925.

Giovanni Colacicchi, Una martire, 1947. Courtesy Bottegantica
Al suo interno quest’anno si svolgerà la performance dell’artista franco-iraniana Chalisèe Naamani che si avvale di pittura, scultura, moda e tecnologia per dialogare con le forme e le linee dell’edificio.
Dentro Arte Fiera, nella Main Section, il padiglione 26 è dedicato alle gallerie che si occupano principalmente di artisti che hanno operato nel secolo scorso, dei più grandi maestri delle Avanguardie e della prima metà del Novecento. Nel padiglione 25 ci sono invece le gallerie più legate alle tendenze dell’arte del presente. In esso si segnalano le sezioni Pittura XXI e Prospettiva. La prima illustra alcune delle esperienze più interessanti nel campo della nuova pittura nazionale ed internazionale. La seconda è dedicata alle ricerche delle nuove generazioni.
COSA SARÁ … Alla fine, come all’inizio di questa passeggiata nel mondo dell’Arte, le domande che il nostro “interlocutore” vuole fare a tutti: operatori e non del settore. Fino al che punto le fiere d’arte possono migliorare? A chi si rivolge, a chi parla direttamente una fiera? Cosa significa fare una Fiera d’Arte in un periodo così complicato come quello che stiamo vivendo oggi?
Patrizia Lazzarin

